Benvenuti

Salve colleghi del Cassata-Gattapone! Ecco un blog per condividere siti, software e materiali didattici utili al nostro mestiere. Più che un blog vuole essere un contenitore di risorse da cui attingere per trovare spunti interessanti da proporre a lezione, materiali da pubblicare sulla piattaforma e buone pratiche didattiche.


Buona navigazione!!

Visualizzazione post con etichetta usorete. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta usorete. Mostra tutti i post

Webquest: un buon modo per insegnare ad usare il web

Il webquest consente agli studenti di fare ricerche in “situazione” ricavando informazioni da internet, con un percorso guidato da domande prestabilite dagli insegnanti e partendo da siti già validati dai docenti stessi. L'obiettivo finale può essere una semplice ricerca o la realizzazione di un compito "di realtà".

Le componenti essenziali di un webquest sono: l’introduzione all’argomento, costituita dalle informazioni di base, poi i compiti che gli studenti devono svolgere, quindi le risorse predisposte, – siti, testi, indirizzi mail d’esperti – con le indicazioni che gli studenti devono seguire, suggerimenti che possono prendere le vesti di mappe concettuali, griglie o lista di domande, criteri di valutazione e infine un momento conclusivo che favorisca la riflessione e l’approfondimento.

Le consegne possono essere fornite, oltre che in cartaceo, anche usando risorse gratuite on line.
Ad esempio TES si presta bene a ciò (qui sotto trovate una bozza di simulazione di ricerca guidata con lo scopo di costruire un prodotto finale "di realtà", fatto da me)

https://www.tes.com/lessons/o_bmJu3mWRieEA/pbl-guida-turistica

Altri esempi:

https://www.tes.com/lessons/x6I7h55eNvrX6w/corso-ad-struttura-del-webquest

https://www.tes.com/lessons/I6dkFDyC9K_7tg/costruiamo-il-nostro-primo-pbl

Oltre a Tes, ecco un altro sito per impostare una webquest

http://www.aula21.net/Wqfacil/webit.htm

Come avete visto dell'esempio, il webquest è predisposto dal docente per mezzo di una progettazione ,e i destinatari sono gli studenti, che realizzano il compito lavorando a gruppi in apprendimento cooperativo.

Riassumendo: l’insegnante lancia la sfida – affida un compito alla classe – fornisce gli strumenti – i link dei siti necessari – lo studente ricopre il ruolo assegnato, indaga e giunge a costruire la propria opinione sui fatti  mettendosi a confronto con i compagni.
Una guida sapiente, fatti di vita reale, la collaborazione tra gli studenti, discussioni costruttive, sono gli ingredienti di questo nuovo metodo d’apprendimento.

Sotto approfondimenti e tutorial sul webquest

Far fare agli alunni ricerche su internet guidate ed efficaci. Video tutorial su METODOLOGIA ATTIVA del WEBQUEST
a cura di Emiliano Onori
https://www.youtube.com/watch?v=YKKeGEzZf_I

Il webquest, un nuovo modo di utilizzare il web nella didattica.
a cura di Maria Vittoria Alfieri, Responsabile Digital Teaching & Learning RCS Education

http://www.scuolachefarete.it/la-webquest-nuovo-modo-utilizzare-il-web-nella-didattica/

Didaspedia

Vi invito a vedere a questo sito per la formazione dei docenti:


I percorsi si articolano in 

- I Percorsi di Alfabetizzazione Digitale 
- I Percorsi di Formazione e Aggiornamento Professionale

Se si sceglie un corso di aggiornamento professionale, si va su "iscrizione" per creare il proprio account Didasca; si apre un modulo unico per l'iscrizione al corso scelto e a tutti gli altri proposti dalla piattaforma che si desiderano seguire. Alla fine dell'iscrizione, da compilare seguendo le istruzioni riportate nelle varie sezioni, dopo qualche ora, arriva una email all'indirizzo di posta che avete inserito con tutte le indicazioni. In seguito arriva anche la mail con l'account Didasca, necessario per accedere ai corsi a cui si è iscritti e visionare/scaricare il materiale. Le lezioni possono essere viste in diretta ma anche in differita, quando avete tempo e durano circa 30 minuti ognuna.

Per quanto riguarda i percorsi di alfabetizzazione digitale, domani inizia un corso su Google Search Education di cui ha già parlato Edoardo Panfili in questo post .

Potete entrarci direttamente da qui (ripeto le lezioni si possono vedere in diretta, vedi programma, oppure quando volete).

Altro corso interessante è il percorso Virtual Classroom (sul metodo dell'insegnamento capovolto) - inizio 16 marzo


Il corsista può seguire tutte le Lezioni del Percorso e fruire dei Materiali didattici, in modo autonomo e gratuito.

E' poi possibile anche acquisire dei certificati che certificano le competenze attraverso un esame finale online, il certificato è a pagamento da 20 a 100 euro.




Coding usando i blocchi 2

La programmazione alla portata di tutti


Aggiorno l'interessante post di Edoardo del 12/02/2016

Se per pensiero computazionale intendiamo la capacità di descrivere un procedimento che porti alla soluzione di un problema (che sia scolastico o quotidiano), ne consegue che non riguarda solo la programmazione informatica, ma è in generale un modo di procedere per logica, buono per tutte le situazioni: per questo è importante introdurlo nelle nostre classi. Vi invito a fare un esperimento interessante per introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso il coding, usando solo attività intuitive e divertenti da proporre agli alunni. 

Andate su www.code.org, proseguite con "accedi", in alto a destra e createvi un account (potete entrare anche con quello google o facebook già in vostro possesso); 





Una volta entrati scorrete la pagina verso il basso, andate su "corsi disponibili" e scegliete "labirinto classico".
code.org

Vi aspettano 20 schemi da risolvere "giocando" con dei blocchi che, secondo una difficoltà progressiva, vi porteranno a sviluppare concetti base della programmazione. Altri siti dove sperimentare il pensiero computazionale e cimentarvi nel coding li trovate nella sezione "coding your classroom" del blog. 

Google Search education

Inizio segnalando (anche per futura memoria) un link ad un sito di Google per aumentare la consapevolezza nell'uso della rete e nelle ricerche in particolare: http://www.google.com/intl/en-us/insidesearch/searcheducation/lessons.html in particolare l'ultima serie di schede "Valutare la credibilità delle fonti" sarebbe proprio da usare per evitare frasi del tipo "l'ho visto su internet" e al contempo stimolare ad un uso critico dell'immensa quantità di notizie reperibili. Il materiale è ben organizzato e contiene molti esempi, è in inglese: può essere un ostacolo o una opportunità! Si potrebbe anche pensare di tradurre la parte da dare agli studenti.