I MOOC (Massive Online Open Courses) sono forse una delle cose più interessanti nel campo della didattica. Il corso che incollo qui, e che ho solo rapidamente visionato, pare avere alcuni punti di interesse:
1) Sviluppa il pensiero computazionale attraverso il coding
2) E' rivolto a tutti (docenti, alunni, altri)
3) Non necessita di particolari competenze informatiche per essere frequentato
4) Prevede attività da svolgere in classe anche senza l'uso del PC
5) Rilascia certificazione riconosciuta da alcuni atenei come credito formativo
6) E' organizzato da tal Alessandro Bogliolo, ingegnere elettronico esperto di informatica e con un importante curriculum
7) Alessandro Bogliolo lavora presso l'Università di Urbino (è vicino, potremmo chiamarlo)
8) Non bastasse, il corso è gratuito.
Se qualcuno vuole dargli un'occhiata più da vicino, questo il link:
https://platform.europeanmoocs.eu/course_coding_in_your_classroom_now
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Benvenuti
Salve colleghi del Cassata-Gattapone! Ecco un blog per condividere siti, software e materiali didattici utili al nostro mestiere. Più che un blog vuole essere un contenitore di risorse da cui attingere per trovare spunti interessanti da proporre a lezione, materiali da pubblicare sulla piattaforma e buone pratiche didattiche.
Buona navigazione!!
Visualizzazione post con etichetta coding. Mostra tutti i post
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Concorso Codi-Amo - Programma il futuro e Miur
Segnalo ai docenti di TIC e informatica l'avvio del Concorso "Codi-Amo” realizzato in collaborazione con il MIUR.
Il concorso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ha l’obiettivo di stimolare negli studenti la riflessione sul pensiero computazionale mediante la realizzazione di una sua espressione creativa ed originale.
Il concorso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ha l’obiettivo di stimolare negli studenti la riflessione sul pensiero computazionale mediante la realizzazione di una sua espressione creativa ed originale.
Potranno partecipare tutti gli insegnanti, statali o paritari, iscritti su "Programma il Futuro". La scadenza per l'invio degli elaborati è il 3 aprile 2016.
Le informazioni operative e la circolare del MIUR con il regolamento a partire dalla pagina
Coding usando i blocchi 2
Aggiorno l'interessante post di Edoardo del 12/02/2016
Se per pensiero computazionale intendiamo la capacità di
descrivere un procedimento che porti alla soluzione di un problema (che sia scolastico o quotidiano), ne consegue che non riguarda solo la
programmazione informatica, ma è in generale un modo di procedere per logica,
buono per tutte le situazioni: per questo è importante introdurlo nelle nostre
classi. Vi invito a fare un esperimento interessante per introdurre il pensiero computazionale in
classe attraverso il coding, usando solo attività intuitive e divertenti da
proporre agli alunni.
Andate su www.code.org,
proseguite con "accedi", in alto a destra e createvi un account
(potete entrare anche con quello google o facebook già in vostro
possesso);
Una volta entrati scorrete la pagina verso il basso, andate su "corsi disponibili" e scegliete "labirinto classico".
![]() |
| code.org |
Vi aspettano 20 schemi da risolvere "giocando" con dei blocchi che, secondo una difficoltà progressiva, vi porteranno a sviluppare concetti base della programmazione. Altri siti dove sperimentare il pensiero computazionale e cimentarvi nel coding li trovate nella sezione "coding your classroom" del blog.
Coding usando i blocchi
Dalla stessa fonte due diversi linguaggi con lo stesso scopo: insegnare le basi della programmazione a studenti giovani (anche molto giovani). Attualmente questi stumenti sono usati più che altro in contesti non legati a corsi per programmatori per esperienze di coding (ad esempio ben si prestano allo sviluppo dell'abilità "Analizzare, risolvere problemi e codificarne la soluzione." riportata nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento nella disciplina "informatica" degli istituti tecnici).
Entrambe vengono dal Media Lab dell'MIT. Sono davvero ben fatti sotto tanti punti di vista, purtroppo a volte vengono etichettati erroneamente come "giocattolosi".
Coding anche in ambienti non connessi alla rete, si realizzano programmi che funzionano direttamente sul computer dello studente e che poi possono essere facilmente condivisi on line.
Come struttura simile a scratch, crea applicazioni per cellulari, funziona soltanto con una connessione ad internet (all'interno del browser web) e installando un programma sul pc dello studente (un emulatore di cellulare) o utilizzando il cellulare al posto dell'emulatore.
Entrambe vengono dal Media Lab dell'MIT. Sono davvero ben fatti sotto tanti punti di vista, purtroppo a volte vengono etichettati erroneamente come "giocattolosi".
Scratch:
https://scratch.mit.edu/Coding anche in ambienti non connessi alla rete, si realizzano programmi che funzionano direttamente sul computer dello studente e che poi possono essere facilmente condivisi on line.
AppInventor
http://appinventor.mit.edu/exploreCome struttura simile a scratch, crea applicazioni per cellulari, funziona soltanto con una connessione ad internet (all'interno del browser web) e installando un programma sul pc dello studente (un emulatore di cellulare) o utilizzando il cellulare al posto dell'emulatore.
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