Benvenuti

Salve colleghi del Cassata-Gattapone! Ecco un blog per condividere siti, software e materiali didattici utili al nostro mestiere. Più che un blog vuole essere un contenitore di risorse da cui attingere per trovare spunti interessanti da proporre a lezione, materiali da pubblicare sulla piattaforma e buone pratiche didattiche.


Buona navigazione!!

giovedì 24 novembre 2016

Didattica della Storia - Prof. Antonio Brusa

Il 23 e 24 novembre al Cassata - Gattapone si è tenuto il corso di formazione sulla Didattica della Storia tenuto dal prof. Antonio Brusa dell'Università di Bari. 

Il professor Brusa ha introdotto un approccio innovativo e ricco di stimoli per l'insegnamento della disciplina storica;  si tratta di un metodo diverso rispetto all'impostazione della maggior parte dei libri di testo in uso. Questi spesso ci portano a trattare il passato come una serie di eventi che sono a volte scollegati tra loro e dove lo studente perde il senso dei processi generali che operano a livello mondiale. Inoltre, nell'ansia di svolgere tutti gli argomenti del manuale nel corso dei vari anni di scuola, arrivati all'ultimo anno, non riusciamo quasi mai a trattare la storia attuale.

In sostanza, secondo Brusa, i vari periodi della storia possono essere presentati ai ragazzi con delle rappresentazioni semplificate (coremi) dei processi storico-geografici dove vanno focalizzati gli elementi fondamentali che hanno agito nei lunghi periodi, evidenziando la loro evoluzione in termini di continuità/rottura. All'interno di questi quadri vanno poi sistemati gli approfondimenti, cioè i diversi contenuti di studio, pochi e selezionati accuratamente dall'insegnate in base alla loro significatività, sui quali gli studenti potranno sviluppare delle competenze più specifiche attraverso laboratori, ricerche, utilizzo di fonti, metodi innovativi, interpretazioni storiografiche..

Attraverso questi schemi sintetici la scuola riesce a dare un'intelaiatura del passato come conoscenza minima dei processi fondamentali che hanno operato e che, soprattutto, condizionano e spiegano il presente: questo deve essere lo scopo principale della ricostruzione storica. C'è poi l'approfondimento dei temi specifici, diciamo di carattere monografico, all'interno del quadro generale, privilegiando percorsi significativi dal punto di vista storico e anche motivanti per gli studenti, senza bisogno di fare tutti i capitoli del libro, ma con la garanzia di trattare il mondo attuale all'ultimo anno.

Qui sotto il materiale lasciato dal prof. Brusa che potete scaricare.

materiale didattico prof. Brusa  

Vi ricordo inoltre i blog di Storia del prof. Brusa, veramente pieni di materiali utilizzabili in classe.

http://www.novecento.org/ 

http://www.historialudens.it/

sabato 1 ottobre 2016

Google classroom, panoramica

Dato che quest'anno abbiamo deciso di adottare la piattaforma di Google,  vi mando un Link che offre una panoramica generale del funzionamento. A presto faremo un corso in presenza a scuola. Parleremo di questo e altre applicazioni interessanti per la didattica

http://www.tecnologiedidattiche.org/google-classroom-funzioni-generali/

lunedì 26 settembre 2016

Modulo interdisciplinare per competenze



Ecco il modello in word per la costruzione del modulo interdisciplinare per competenze.


https://drive.google.com/open?id=0B3yHBLO7JfigRnppU0pjM0oxaU0

Ricordo ai colleghi che le ore usate per la programmazione di questo modulo sono certificabili come ore di auto-formazione.

Abbiamo creato anche una classe virtuale per confrontarci sui moduli e sul modo di procedere in:

Basta entrare come studenti, inserire il codice 6X1Y-Z822 e poi registrarsi.


giovedì 1 settembre 2016

martedì 30 agosto 2016

Thinglink

E’ un servizio grauito online che permette d’inserire dei tag (commenti, testi, immagini, video, link....) interattivi in qualsiasi immagine.
Per poter utilizzare il programma è necessario registrarsi, oppure entrare con l’account di google, facebook o di twitter.
Una volta registrati al sito www.thinglink.com, si può “creare” una immagine interattiva in pochi passi cliccando sul tasto in alto a destra “Create”.

Chiaramente può essere usato per ogni disciplina (illustrare il meccanismo di un organo o di un motore, descrivere una cartina, parlare di un personaggio, spiegare una formula....) per creare lezioni che si sviluppano su un'immagine (o più), basta fornire il link agli studenti.

E' anche possibile creare una classe virtuale lasciando ai nostri studenti un'immagine che poi loro dovranno "taggare" sulla base di una ricerca o magari un lavoro fatto in classe....

Le immagini possono essere prese dal web oppure dal nostro pc.

Nel sito vi sono vari esempi da visionare e anche riutilizzare.
Ecco un tutorial in italiano:
https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=2vpb633r_-k

Qui vi propongo questi esempi sul Rinascimento fatti dai ragazzi della classe terza SIA.

https://www.thinglink.com/channel/654781895489355776 (pittura)

https://www.thinglink.com/channel/641760422449381378 (scultura)

lunedì 29 agosto 2016

TecnologieDidattiche.org

Vi giro il nuovo progetto di Giorgio Ligato
Il blog TecnologieDidattiche.org si è evoluto fino a trasformarsi in un portale dedicato ad attività di "microlearning per insegnanti", costituite dagli innumerevoli contributi video che quotidianamente vengono pubblicati su YouTube e costituiscono un'incredibile opportunità di aggiornamento e formazione.
Un'opportunità gratuitaimmediata e accessibile da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
TecnologieDidattiche.org è ora un progetto web più strutturato e collaborativo che consentirà di archiviare e condividere con chiunque le migliori risorse video che riguardano proprio la tecnologia al servizio della didattica (metodologie, nuovi strumenti web, video tutorial e corsi completi, webinar ed hangout, ...).
I video saranno organizzati in diverse categorie per consentirti di recuperare più velocemente quelli di tuo interesse.
I video catalogati sono presenti su YouTube e saranno sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Problemi di lingua?

Sarà adottata una convenzione secondo cui il titolo di ogni video in lingua straniera sarà adattato in italiano e riporterà in coda da 0 a 3 asterischi, in base al livello di difficoltà di comprensione delle informazioni presentate.
Per semplicità, ecco un legenda:
• nessun asteriscovideo in lingua italiana o in inglese ma sottotitolato in italiano
• * : il video è comprensibile anche per chi non ha conoscenza della lingua inglese (video tutorial che consente di seguire e comprendere i vari passaggi)
• * * : il video richiede una conoscenza di base della lingua inglese 
• * * * : il video richiede una buona conoscenza della lingua inglese 


Questione di Interessi.

I video saranno suddivisi in tre macro categorie, a loro volta organizzate in sottocategorie. Eccole:
• Strumenti (che comprende video su Google Apps, Applicazioni Web come Kahoot! o Coggle, LMS come Edmodo o Google Classroom, ...)

• Metodo (che contiene video utili a comprendere le caratteristiche fondamentali delle più innovative learning strategies)

• Ispirazione (che contiene video utili per flipped lessons o come innesco di discussioni in classe, o ancora a ispirare un cambiamento)

sabato 11 giugno 2016

Coding in your classroom

I MOOC (Massive Online Open Courses) sono forse una delle cose più interessanti nel campo della didattica. Il corso che incollo qui, e che ho solo rapidamente visionato, pare avere alcuni punti di interesse:
1) Sviluppa il pensiero computazionale attraverso il coding
2) E' rivolto a tutti (docenti, alunni, altri)
3) Non necessita di particolari competenze informatiche per essere frequentato
4) Prevede attività da svolgere in classe anche senza l'uso del PC
5) Rilascia certificazione riconosciuta da alcuni atenei come credito formativo
6) E' organizzato da tal Alessandro Bogliolo, ingegnere elettronico esperto di informatica e con un importante curriculum
7) Alessandro Bogliolo lavora presso l'Università di Urbino (è vicino, potremmo chiamarlo)
8) Non bastasse, il corso è gratuito.

Se qualcuno vuole dargli un'occhiata più da vicino, questo il link:
https://platform.europeanmoocs.eu/course_coding_in_your_classroom_now

domenica 5 giugno 2016

Aurasma: l'incontro tra reale e virtuale.

Aurasma è un software che consente di realizzare esperienze di "realtà aumentata" da intendersi come "...l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi" (fonte:Wikipedia).

Aurasma, alle cui spalle troviamo il colosso informatico Hp, è stato sviluppato per sistemi IOS Apple o Android. Esso converte il nostro smartphone o tablet in uno strumento per la realizzazione di ambienti in realtà virtuale, consentendo di animare oggetti statici o integrare lo spazio reale con oggetti virtuali. La realtà ripresa tramite la fotocamera del dispositivo viene "aumentata" con oggetti virtuali che si soprappongono e arricchiscono le informazioni sul piano virtuale. Così sullo scenario ripreso dal mondo che ci circonda compaiono oggetti virtuali animati o gli oggetti ripresi si animano essi stessi. La tecnologia sfrutta il riconoscimento ottico degli oggetti e può avere una ricaduta molto interessante sulla didattica in generale e su quella della chimica in particolare.
A dimostrazione di questo, vi suggerisco di vedere il video che segue e con l'occasione indico il link per ottenere l'applicazione per coloro che volessero provare:



 

sabato 4 giugno 2016

VideoAnt e blog di Gianfranco Marini


Giro due indicazioni utili arrivatemi tramite mail dal D.S. Nadery:

indico link di uno dei migliori blog di tecnologie al servizio della didattica, quello di Gianfranco Marini. 

Qui troverete le spiegazioni inerenti VideoAnt, programma free per aggiungere note e commenti ai video che si vogliono utilizzare nella didattica (anche flipped, quindi). E nel blog stesso trovate i link per tutti i video tutorial di Marini su tecnologia e didattica.

VideoAnt è quasi esageratamente semplice, ma proprio per questo ne è possibile un utilizzo diffuso tra i docenti.
Qui, per esempio, i commenti inseriti su un video degli Afterhours,

Il tutto fatto in 40 secondi.


Ma per l'approccio flipped, poter fornire agli alunni video presi dalla rete (youtube, vimeo etc) o nostri file, ai quali aggiungere schemi, commenti, parole chiave, riflessioni o approfondimenti, direi che è particolarmente utile, tanto più se la procedura è assolutamente semplice. I video commentati possono poi essere condivisi in varie modalità (si accede a VideoAnt tramite account Google, Facebook o altro).

mercoledì 25 maggio 2016

Corso sulla Valutazione - Cristiano Corsini Università di Catania

Cari colleghi, pubblico la presentazione illustrata dal professor Corsini oggi nell'Aula Magna del Cassata sulla valutazione delle competenze. Dentro ci sono anche vari esempi di rubriche di valutazione e di prestazione.

Corso sulla valutazione 25 maggio 2016 - Cassata-Gattapone

mercoledì 18 maggio 2016

Socrative

un altro strumento per test on line in tempo reale.
Questo sistema (a differenza di Kahoot) non prevede un tempo per rispondere alle singole domande. L'insegnante durante lo svolgimento del test può vedere chi ha risposto cosa e quale è il suo punteggio.
Anche in questo sistema l'insegnante deve essere registrato mentre gli studenti si collegan con https://b.socrative.com e usano soltanto un codice per identificare la stanza virtuale in cui avviene il test.
Al termine delle attività i dati possono essere esportati anche in formato excell.

martedì 17 maggio 2016

Kahoot


è un interessante strumento per fare test dal vivo in classe usando cellulari e simili, le domande compaiono alla lavagna (o proiettore) e chi partecipa al quiz deve soltanto premere un pulsante colorato sullo schermo.
- ogni domanda ha un testo ma volendo anche immagini o video
- bisogna rispondere entro un tempo prestabilito
- viene preso in considerazione il tempo di risposta
- mostra dopo ogni domanda una classifica dei partecipanti
È davvero agile sia nella realizzazione dei test (per cui serve un account gratuito) che per la partecipazione (per cuinon serve nessun account!). Facile e coinvolgente.

indirizzo per creare un test: https://create.kahoot.it
per partecipare al quiz link più facile: kahoot.it

giovedì 12 maggio 2016

Risorse Indire


L'Indire, Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, mette a disposizione diverse risorse per i docenti, vi invito a visitare questo link

http://www.scuolavalore.indire.it/

potrete visionare vari materiali utili:

137 materiali di studio
16 problem solving
35 progetti
588 percorsi didattici
36 studi di caso
21 tutorial
28 videolezioni


martedì 3 maggio 2016

Convegno "C'era una volta un pezzo di legno": esiti lavori

Pubblico gli esiti  del percorso formativo svolto da Federico Batini con i docenti di Gubbio e Assisi nell'ambito del Convegno "C'era una volta un pezzo di legno". Il lavoro proposto dalla nostra nostra scuola sul tema della "donna" e sviluppato nella classe II Moda è stato pubblicato come "esempio di eccellenza" nel sito del professor Batini: 

potete vedere il lavoro dal link sotto:

Esiti del Convegno "C'era una volta un pezzo di legno"



domenica 24 aprile 2016

Padlet

Vi presento un programma on line semplice e interessante.

Padlet è un'applicazione web che mette a disposizione una bacheca on line (o muro virtuale che dir si voglia), consentendo di realizzare, condividere e pubblicare facilmente contenuti multimediali. La versione gratuita permette di fare molte cose e per accedervi basta creare un account

Padlet fornisce uno spazio nel quale è possibile caricare e posizionare dove si vuole qualsiasi tipo di file: immagini, link, video, ecc. Basta fare doppio click su un punto qualsiasi della bacheca. Alla fine il lavoro può essere condiviso attraverso un link, esportato come immagine, pdf ect....

Possiamo rendere privato il nostro Padlet o configurarlo come pubblico, anche modificabile, per far caricare ad esempio materiale su un determinato argomento agli studenti, stimolare un brainstorming, collaborare con altri nello sviluppo di un contenuto. E' possibile anche proteggere il proprio lavoro con una password.

Si presta ad essere utilizzato nella didattica in quanto offre la possibilità di creare spazi in cui presentare temi e problemi disciplinari o multidisciplinari e aggregare informazioni dal web su temi specifici.

Ecco il sito:

https://it.padlet.com/

Qui trovate una guida al programma:

- guida a padlet

Sotto un doppio video tutorial in italiano;
prima parte:


seconda parte:




Se può esservi utile, vi metto un link con un esempio fatto da me sulla Grande Guerra:

La Prima guerra mondiale (Matteo Chiocci)

Qui sotto trovate una galleria di altri esempi (in inglese):

- http://padlet.com/gallery

sabato 16 aprile 2016

venerdì 15 aprile 2016

EiPass - 500 Borse di studio IET gratuite per la formazione

vi giro questa mail da EiPass (lo stesso del corso LIM, per chi l'ha fatto)
"Progetto "500 borse di studio IET, gratuite per Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado con incarico permanente o temporaneo.
Il progetto 500 Borse di studio IET è perfettamente in linea con gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.
Offriamo ai Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado l’opportunità di accedere a 500 borse di studio IET gratuite per un valore di 150 mila euro. Cogliendo quanto definito dal MIUR in questi ultimi giorni, crediamo fortemente che questa sia una reale opportunità di formazione e aggiornamento per gli insegnanti italiani che coglieranno questa occasione riflettendone i benefici su tutti gli studenti; perché non dimentichiamoci che investire nella scuola significa prima di tutto investire nella formazione e nell’aggiornamento delle risorse umane: dirigenti, docenti, studenti, personale amministrativo e non."
Ecco la pagina dedicata al progetto:



giovedì 24 marzo 2016

Cyberbullismo

Ultimamente nella nostra scuola ci sono state iniziative volte a sensibilizzare i ragazzi sul tema del cyberbullismo con la presenza di esperti. Il tema mi sembra di quelli veramente importanti nell'ambito dell'educazione di oggi, con criticità e sfide del tutto nuove rispetto al passato.

Per chi volesse approfondire in tema, ecco un link dove trovare informazioni :

http://intreccio.eu/cyberbullismo/




sabato 19 marzo 2016

Didasca - Percorso Virtual classroom

Per chi fosse interessato: un corso on-line di Didasca sull'uso della classe virtuale. Sotto le indicazioni utili. Inizia il 23 marzo.

https://sites.google.com/a/didasca.org/percorso-virtual-classroom/


mercoledì 16 marzo 2016

edX...tra il gusto di affacciarsi sul nuovo e il lifelong learning.

In merito all'aggiornamento professionale o più semplicemente al gusto di ampliare e approfondire i propri interessi, vorrei puntare il faro su un'interessante iniziativa disponibile in Internet che, tra le molte, mi ha colpito tanto per il livello altissimo degli enti promotori...quanto per la natura gratuita!
Parlo di edX che, citando Wikipedia, possiamo sinteticamente definire "un'iniziativa di istruzione online senza scopo di lucro fondata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e dall'Università di Harvard. Offre corsi online gratuiti e MOOC erogati da MITx, HarvardX, BerkeleyX, UTx e molte altre Università".

Il ventaglio di discipline è molto ampio e Wikipedia ci torna ancora d'aiuto
biologiachimica, fisica, informatica, economia e finanza, elettronicastoria, scienze umane, diritto, letteratura, matematica, medicina, musica, filosofia e altro ancora.
I corsi si svolgono grazie all'utilizzo di video-lezioni, quiz, test di valutazione, feedback immediati con l'istituzione, valutazione degli studenti, laboratori online e, al termine delle lezioni a distanza, gli studenti vengono sottoposti ad un esame di verifica, che, se superato, porta al conseguimento di un Certificato di Padronanza (quello sì a pagamento...ma sempre a prezzi abbordabili).
Ovviamente tutto in inglese.
Qualcuno avrebbe detto..."stay hungry, stay foolish"!
Ecco il link: https://www.edx.org/

martedì 15 marzo 2016

Concorso Codi-Amo - Programma il futuro e Miur

Segnalo ai docenti di TIC e informatica l'avvio del Concorso "Codi-Amo” realizzato in collaborazione con il MIUR.

Il concorso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ha l’obiettivo di stimolare negli studenti la riflessione sul pensiero computazionale mediante la realizzazione di una sua espressione creativa ed originale.

Potranno partecipare tutti gli insegnanti, statali o paritari, iscritti su "Programma il Futuro". La scadenza per l'invio degli elaborati è il 3 aprile 2016.

Le informazioni operative e la circolare del MIUR con il regolamento a partire dalla pagina

sabato 12 marzo 2016

Il calvario linguistico che subiscono i nuovi prof di Ernesto Galli della Loggia

Dedico ai neoimmessi in ruolo, ma non solo, un simpatico e tagliente articolo di Ernesto Galli della Loggia sulle spericolate acrobazie linguistiche elaborate dal Miur nelle linee guida per la compilazione del "temuto" bilancio delle competenze.

Vai all'articolo

Forza ragazzi!!!!

venerdì 11 marzo 2016

L'insegnamento capovolto (o metodo della flipped classroom)

L'insegnamento capovolto

Oggi vi voglio parlare di questa metodologia didattica che sta riscuotendo sempre più consensi, ovviamente non mancano le critiche. Faccio una breve sintesi dal libro "La classe capovolta" di Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro.

L'idea centrale dell'insegnamento capovolto è quella di fare in modo che i ragazzi possano studiare le video-lezioni prima della lezione in classe, da casa attraverso una connessione internet; questo permette di liberare una grande quantità di tempo che in classe può essere utilizzata per organizzare attività, esercitazioni, lavori di gruppo.

La flipped classroom o insegnamento capovolto, consiste quindi nell'invertire il luogo in cui si svolge la lezione (a casa anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché a casa).

Con la didattica capovolta, l'insegnante fornisce agli studenti materiali didattici appositamente selezionati, predisposti da egli stesso o da altri (molto si trova su internet), che possono essere video, risorse multimediali, libri, ebook. Gli studenti studiano consultando i materiali tutte le volte di cui hanno bisogno a seconda delle loro esigenze. La seconda parte del lavoro avviene in classe, dove l'insegnante propone e segue le attività applicative al fianco degli alunni piuttosto che dalla cattedra: 
esercitazioni, laboratori, compiti, risoluzione dei problemi, studio di casi, attività di approfondimento, lavori di gruppo. Diciamo che si dedica l'inizio della lezione a rispondere ai dubbi sui video visti autonomamente a casa, e la quasi totalità del tempo ad attività di tipo pratico. 

Gli strumenti necessari per questo tipo di insegnamento sono quindi:
- per lo studente: un computer o un tablet con accesso ad internet e dove siano installati programmi per la creazione di contenuti (es. Word, Excel, Power Point o equipollenti open source)
- per il docente: un sito o, meglio ancora una piattaforma usata dalla scuola (Moodle, Google Classroom, Social Classroom, Edmodo per esempio), in cui pubblicare il materiale didattico, i compiti, gli esercizi risolti ect.... da rendere disponibili ai ragazzi.

Per approfondire:

http://flipnet.it/
Sito dell'Associazione per la promozione della classe capovolta, curato da Maurizio Maglioni, dove troverete anche corsi di formazione online (riconosciuti da Miur), materiali didattici e approfondimenti sul tema

Materiali didattici

http://flipnet.it/aree-specialistiche/
Qui trovate direttamente i materiali costruiti da docenti e selezionati dall'associazione di cui sopra, divisi per aree disciplinari. Per andare direttamente all'area di interesse usate i link sotto.

Area linguistica (utile per gli insegnanti di lingue):
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1X3NYlahcykfm-xrXQyOjr0eGxmCeETlFKS_KTELFbLk/edit#gid=611965317

Area artistica:
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1gqgkeiH9CWCkxdEYnJ6eayEyszswr6v_04i3qO_JBIE/edit#gid=0

Area scientifica(matematica e scienze):
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1OJtii85ey9y5RXeN8EEv_V45jAu-SXdM9SkUIFusqLk/edit#gid=0

Area umanistica:
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1r4bZfnaT--nfky7FnrXdmVXDCDcZhem7C3RGqsGhzXM/edit#gid=1621031134

giovedì 25 febbraio 2016

Google Science Fair.

Google, molto più di un "semplice" motore di ricerca!
Infatti, guardando oltre la barra e il logo, si scopre un mondo, una realtà poliedrica ed eclettica: servizi di posta elettronica (chi non conosce Gmail), sviluppo di software (uno per tutti, il sistema operativo Android), vendita di smartphone e tablet con caratteristiche "di nicchia" (sotto il nome Nexus), mappe interattive satellitari (Google Earth e Maps), servizi cloud (Google Drive), percorsi di formazione (rimando ai recenti articoli di Edoardo e Matteo) e molto molto altro.

Tra tutto questo, vorrei evidenziare l'iniziativa Google Science Fair: è una competizione online di livello internazionale, individuale o di gruppo, per giovani di età compresa tra 13 e 18 anni, che premia i progetti più innovativi nell'ambito scientifico e tecnologico.
I partner sono nomi di tutto rispetto:
Se il progetto candidato per Google Science Fair è stato creato per risolvere un problema di ingegneria, si potrebbe vincere il premio Virgin Galactic Pioneer o il premio LEGO® Education Builder.
Se il progetto è ispirato a un modo nuovo di guardare il mondo, porre domande e rispondere tramite la sperimentazione, allora si può vincere il Premio National Geographic Explorer o il Premio Scientific American Innovator.

Gli impegni scolastici quotidiani assorbono la quasi totalità delle nostre energie e lasciano poco spazio ad opportunità come questa. Nella consapevolezza di ciò, indico comunque il link per quanti volesso curiosare o (chissà?) approfondire. 

CMap...mappe concettuali secondo Novak.

Mi accodo agli articoli già presentati inerenti software per la realizzazione di mappe concettuali. Gli strumenti sono ormai molti: più o meno facili da utilizzare, con interfacce grafiche più o meno curate e gradevoli, più o meno capaci di interfacciarsi con altri software. Guardando indietro, vorrei puntare l'attenzione sull'origine e ricordare quindi Joseph Novak: Professore Emerito alla Cornell University e Ricercatore Senior presso il Florida Institute for Human and Machine Cognition (IHMC), nonché riconosciuto padre delle mappe concettuali quale rappresentazione grafica di una rete di concetti, informazioni o conoscenze. 
Dagli studi di Novak e dal contesto accademico in cui egli opera nasce CMap un software che attinge direttamente dalla "fonte". Questo software, distribuito gratuitamente, risulta molto diffuso e ampia è la raccolta di mappe concettuali disponibile. Cmap consente agli utenti di costruire, condividere e strutturare coperativamente modelli di conoscenza rappresentati come mappe concettuali. Del software ne vengono proposte diverse versioni che permettono non solo di realizzare le mappe nel proprio personal computer, tablet o browser Web, ma anche di condividerle su server (Cmap Server e Cmap Cloud) disponibili sulla rete Internet, creando automaticamente la pagina web della mappa concettuale organizzata.
 
Rimando al sito da cui poter scaricare il software, nella speranza di fare cosa gradita:





lunedì 22 febbraio 2016

Didaspedia

Vi invito a vedere a questo sito per la formazione dei docenti:


I percorsi si articolano in 

- I Percorsi di Alfabetizzazione Digitale 
- I Percorsi di Formazione e Aggiornamento Professionale

Se si sceglie un corso di aggiornamento professionale, si va su "iscrizione" per creare il proprio account Didasca; si apre un modulo unico per l'iscrizione al corso scelto e a tutti gli altri proposti dalla piattaforma che si desiderano seguire. Alla fine dell'iscrizione, da compilare seguendo le istruzioni riportate nelle varie sezioni, dopo qualche ora, arriva una email all'indirizzo di posta che avete inserito con tutte le indicazioni. In seguito arriva anche la mail con l'account Didasca, necessario per accedere ai corsi a cui si è iscritti e visionare/scaricare il materiale. Le lezioni possono essere viste in diretta ma anche in differita, quando avete tempo e durano circa 30 minuti ognuna.

Per quanto riguarda i percorsi di alfabetizzazione digitale, domani inizia un corso su Google Search Education di cui ha già parlato Edoardo Panfili in questo post .

Potete entrarci direttamente da qui (ripeto le lezioni si possono vedere in diretta, vedi programma, oppure quando volete).

Altro corso interessante è il percorso Virtual Classroom (sul metodo dell'insegnamento capovolto) - inizio 16 marzo


Il corsista può seguire tutte le Lezioni del Percorso e fruire dei Materiali didattici, in modo autonomo e gratuito.

E' poi possibile anche acquisire dei certificati che certificano le competenze attraverso un esame finale online, il certificato è a pagamento da 20 a 100 euro.




mercoledì 17 febbraio 2016

Mappe concettuali

"Studio in mappa" è un sito veramente utile per chi fosse interessato alle mappe concettuali per la schematizzazione dei contenuti. Attualmente, per le scuole superiori, sono presenti argomenti relativi alle seguenti discipline:

ECONOMIA
STORIA
SCIENZE DELLA NATURA
ITALIANO
TECNOLOGIA
CHIMICA
DIRITTO
BIOLOGIA
LATINO
MATEMATICA
FILOSOFIA

esistono poi mappe per gli altri ordini di scuola. Un aspetto importante: per ogni mappa c'è una versione pdf visibile, scaricabile, ma non modificabile e una versione doc che può essere scaricata e personalizzata a piacimento.

questo il link per le scuole superiori di secondo grado;


Nel sito sono presenti anche sezioni dedicate a BES e DSA

Sempre per BES e DSA, ma non solo, indico un altro sito con mappe semplici e ben fatte:


ChemSketch

Cari colleghi, nella ricerca chimica di base e applicata stanno diventando sempre più numerosi, raffinati e precisi gli strumenti informatici, sia nella fase di descrizione e formalizzazione dei fenomeni, che in quella di predizione. Tutto questo rientra nella così detta ChemoInformatica. Parallelamente si stanno diffondendo rapidamente software che, nati nell'ambito della ricerca, vengono distribuiti gratuitamente per finalità didattiche. Questi pacchetti possono dare un grosso contributo nell'affrontare in maniera efficace temi complessi, che a volte richiedono una grande capacità di astrazione e visione tridimensionale (penso, ad esempio, alle strutture molecolari in chimica organica e connessi aspetti stereochimici). E' per questo che vorrei sottoporvi una suite che ritengo molto ben realizzata e di relativo facile utilizzo, da condividere con gli allievi che potrebbero trovare di ausilio anche nella stesura di relazioni di laboratorio e tesine.
Il pacchetto in oggetto è ChemSketch prodotto dalla ACD/Labs che lo offre con licenza gratuita per finalità educative. Il software permette di disegnare strutture chimiche tra cui composti organici, organometallici e polimeri. Esso include funzioni come il calcolo delle proprietà molecolari (ad esempio, peso molecolare, densità, rifrattività molare, etc.), la rappresentazione di strutture 2D e 3D, l'ottimizzazione per la ricerca del conformero energeticamente più stabile, l' assegnazione del nome alle strutture su base IUPAC, nonché una bella raccolta di strutture molecolari pronte e schematizzazioni di attrezzature di laboratorio. Quanto è disponibile o creato all'interno di ChemSketch è esportabile in altri documenti realizzati con software esterni (Word, PowerPoint, etc.).

Il software può essere reperito gratuitamente, previa registrazione, all'URL:









Progetto di formazione su didattica e valutazione per competenze



Ecco la presentazione che ci ha mostrato il professor Batini al primo incontro del corso di formazione presso il "Mazzatinti"

https://drive.google.com/open?id=0B3yHBLO7JfigZGVhZE9XOTZFNXc


Questo è il sito di Federico Batini

https://federicobatini.wordpress.com/about/

Dal link sotto è possibile scaricare i quaderni dei percorsi per competenze con esempi pratici di percorsi didattici da fare in classe e così distinti: Asse Matematico, Asse Scientifico-Tecnologico, Asse dei Linguaggi, Asse Storico-Sociale.

https://federicobatini.wordpress.com/2014/07/29/scarica-gratis-i-quaderni-dei-percorsi-per-competenze/




Didattica per competenza: libri e materiali gratuiti

Cari colleghi, dato che oggi alcuni (molti?) di noi parteciperanno al "Progetto di formazione su didattica e valutazione per competenze" tenuto dal prof. Federico Batini presso l'aula Magna del Mazzatinti, vi invito a visionare questo articolo dedicato alla didattica per competenze, 



da cui è possibile visionare e scaricare gratuitamente libri in formato digitale sull'argomento.

Tra le risorse disponibili c'è anche il testo "Insegnare per competenze (Loescher editore)"  di Federico Batini.

Se vi interessa solo quest'ultimo, lo potete scaricare subito da qui

martedì 16 febbraio 2016

Software per presentazioni

Esistono in rete molti software per presentazioni accattivanti, alternativi ai programmi comunemente usati. Oggi ne prenderemo in considerazione 3.

Prezi
Un programma ormai famoso è Prezi che permette di sviluppare la presentazione all'interno di un'unica grande slide con la possibilità di ingrandire, rimpiccolire, ruotare le varie sezioni e gli oggetti che sono stati inseriti (testi, immagini, video, link ...); è possibile creare dei percorsi collegando i vari oggetti in una presentazione lineare. Le presentazioni appaiono meno statiche del solito consentendo di combinare movimento, zoom e oggetti.

Per accedere https://prezi.com/

On-line è possibile utilizzare la versione gratuita che permette di pubblicare i propri lavori, visualizzabili da tutti,  sul sito Prezi.com. Esiste anche una versione a pagamento che consente di mantenere private le presentazioni fatte e soprattutto l'utilizzo di Prezi Desktop, il programma per editare presentazioni anche off-line. 

Ecco un utile tutorial in italiano

e una guida da leggere e/o scaricare

Emaze
Un programma on-line che lavora per slide e che consente di inserire testi, immagini, video, link. Esistono dei modelli già preimpostati per creare una nuova presentazione ed è anche possibile caricare una presentazione già fatta in Power Point e riadattarla al nuovo programma. Una volta creato il file lo si può scaricare sul prorpio pc (tasto "download") in formato pdf o video, ma solo se si ha la versione a pagamento!!! Altrimenti rimane comunque visibile on-line.

Per accedere https://www.emaze.com/it/

Ecco dei tutorials in inglese
https://www.youtube.com/watch?v=9DMcpXms_HU
https://www.youtube.com/watch?v=I-9nHq9ld6Q

Blendspace

Questo software on-line permette di creare lezioni interattive molto efficaci combinando diversi contenuti digitali (video, link, immagini, audio, file doc, pdf, ppt...) da inserire nelle slide di presentazione.

Per accedere https://www.tes.com/lessons

tutorial in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=OYHKr9gyg6s
tutorial in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=ICw-MlgPAlI


Tutti questi siti offrono una vasta galleria di lavori già pubblicati da altri utenti che possono essere riutilizzati o presi come modelli di partenza da modificare. 
In tutti questi programmi è ovviamente possibile condividere i lavori creati sui social network, tramite email, sulle piattaforme e-learning.... attraverso i link con gli indirizzi che rimandano ai propri file salvati on-line, basta andare su "share" oppure "condividi" e copiarli.

sabato 13 febbraio 2016

Coding usando i blocchi 2

La programmazione alla portata di tutti


Aggiorno l'interessante post di Edoardo del 12/02/2016

Se per pensiero computazionale intendiamo la capacità di descrivere un procedimento che porti alla soluzione di un problema (che sia scolastico o quotidiano), ne consegue che non riguarda solo la programmazione informatica, ma è in generale un modo di procedere per logica, buono per tutte le situazioni: per questo è importante introdurlo nelle nostre classi. Vi invito a fare un esperimento interessante per introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso il coding, usando solo attività intuitive e divertenti da proporre agli alunni. 

Andate su www.code.org, proseguite con "accedi", in alto a destra e createvi un account (potete entrare anche con quello google o facebook già in vostro possesso); 





Una volta entrati scorrete la pagina verso il basso, andate su "corsi disponibili" e scegliete "labirinto classico".
code.org

Vi aspettano 20 schemi da risolvere "giocando" con dei blocchi che, secondo una difficoltà progressiva, vi porteranno a sviluppare concetti base della programmazione. Altri siti dove sperimentare il pensiero computazionale e cimentarvi nel coding li trovate nella sezione "coding your classroom" del blog. 

venerdì 12 febbraio 2016

Coding usando i blocchi

Dalla stessa fonte due diversi linguaggi con lo stesso scopo: insegnare le basi della programmazione a studenti giovani (anche molto giovani). Attualmente questi stumenti sono usati più che altro in contesti non legati a corsi per programmatori per esperienze di coding (ad esempio ben si prestano allo sviluppo dell'abilità "Analizzare, risolvere problemi e codificarne la soluzione." riportata nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento nella disciplina "informatica" degli istituti tecnici).
Entrambe vengono dal Media Lab dell'MIT. Sono davvero ben fatti sotto tanti punti di vista, purtroppo a volte vengono etichettati erroneamente come "giocattolosi".

Scratch: 

https://scratch.mit.edu/
Coding anche in ambienti non connessi alla rete, si realizzano programmi che funzionano direttamente sul computer dello studente e che poi possono essere facilmente condivisi on line.

AppInventor

http://appinventor.mit.edu/explore
Come struttura simile a scratch, crea applicazioni per cellulari, funziona soltanto con una connessione ad internet (all'interno del browser web) e installando un programma sul pc dello studente (un emulatore di cellulare) o utilizzando il cellulare al posto dell'emulatore.

Google Search education

Inizio segnalando (anche per futura memoria) un link ad un sito di Google per aumentare la consapevolezza nell'uso della rete e nelle ricerche in particolare: http://www.google.com/intl/en-us/insidesearch/searcheducation/lessons.html in particolare l'ultima serie di schede "Valutare la credibilità delle fonti" sarebbe proprio da usare per evitare frasi del tipo "l'ho visto su internet" e al contempo stimolare ad un uso critico dell'immensa quantità di notizie reperibili. Il materiale è ben organizzato e contiene molti esempi, è in inglese: può essere un ostacolo o una opportunità! Si potrebbe anche pensare di tradurre la parte da dare agli studenti.