Benvenuti

Salve colleghi del Cassata-Gattapone! Ecco un blog per condividere siti, software e materiali didattici utili al nostro mestiere. Più che un blog vuole essere un contenitore di risorse da cui attingere per trovare spunti interessanti da proporre a lezione, materiali da pubblicare sulla piattaforma e buone pratiche didattiche.


Buona navigazione!!

giovedì 25 febbraio 2016

Google Science Fair.

Google, molto più di un "semplice" motore di ricerca!
Infatti, guardando oltre la barra e il logo, si scopre un mondo, una realtà poliedrica ed eclettica: servizi di posta elettronica (chi non conosce Gmail), sviluppo di software (uno per tutti, il sistema operativo Android), vendita di smartphone e tablet con caratteristiche "di nicchia" (sotto il nome Nexus), mappe interattive satellitari (Google Earth e Maps), servizi cloud (Google Drive), percorsi di formazione (rimando ai recenti articoli di Edoardo e Matteo) e molto molto altro.

Tra tutto questo, vorrei evidenziare l'iniziativa Google Science Fair: è una competizione online di livello internazionale, individuale o di gruppo, per giovani di età compresa tra 13 e 18 anni, che premia i progetti più innovativi nell'ambito scientifico e tecnologico.
I partner sono nomi di tutto rispetto:
Se il progetto candidato per Google Science Fair è stato creato per risolvere un problema di ingegneria, si potrebbe vincere il premio Virgin Galactic Pioneer o il premio LEGO® Education Builder.
Se il progetto è ispirato a un modo nuovo di guardare il mondo, porre domande e rispondere tramite la sperimentazione, allora si può vincere il Premio National Geographic Explorer o il Premio Scientific American Innovator.

Gli impegni scolastici quotidiani assorbono la quasi totalità delle nostre energie e lasciano poco spazio ad opportunità come questa. Nella consapevolezza di ciò, indico comunque il link per quanti volesso curiosare o (chissà?) approfondire. 

CMap...mappe concettuali secondo Novak.

Mi accodo agli articoli già presentati inerenti software per la realizzazione di mappe concettuali. Gli strumenti sono ormai molti: più o meno facili da utilizzare, con interfacce grafiche più o meno curate e gradevoli, più o meno capaci di interfacciarsi con altri software. Guardando indietro, vorrei puntare l'attenzione sull'origine e ricordare quindi Joseph Novak: Professore Emerito alla Cornell University e Ricercatore Senior presso il Florida Institute for Human and Machine Cognition (IHMC), nonché riconosciuto padre delle mappe concettuali quale rappresentazione grafica di una rete di concetti, informazioni o conoscenze. 
Dagli studi di Novak e dal contesto accademico in cui egli opera nasce CMap un software che attinge direttamente dalla "fonte". Questo software, distribuito gratuitamente, risulta molto diffuso e ampia è la raccolta di mappe concettuali disponibile. Cmap consente agli utenti di costruire, condividere e strutturare coperativamente modelli di conoscenza rappresentati come mappe concettuali. Del software ne vengono proposte diverse versioni che permettono non solo di realizzare le mappe nel proprio personal computer, tablet o browser Web, ma anche di condividerle su server (Cmap Server e Cmap Cloud) disponibili sulla rete Internet, creando automaticamente la pagina web della mappa concettuale organizzata.
 
Rimando al sito da cui poter scaricare il software, nella speranza di fare cosa gradita:





lunedì 22 febbraio 2016

Didaspedia

Vi invito a vedere a questo sito per la formazione dei docenti:


I percorsi si articolano in 

- I Percorsi di Alfabetizzazione Digitale 
- I Percorsi di Formazione e Aggiornamento Professionale

Se si sceglie un corso di aggiornamento professionale, si va su "iscrizione" per creare il proprio account Didasca; si apre un modulo unico per l'iscrizione al corso scelto e a tutti gli altri proposti dalla piattaforma che si desiderano seguire. Alla fine dell'iscrizione, da compilare seguendo le istruzioni riportate nelle varie sezioni, dopo qualche ora, arriva una email all'indirizzo di posta che avete inserito con tutte le indicazioni. In seguito arriva anche la mail con l'account Didasca, necessario per accedere ai corsi a cui si è iscritti e visionare/scaricare il materiale. Le lezioni possono essere viste in diretta ma anche in differita, quando avete tempo e durano circa 30 minuti ognuna.

Per quanto riguarda i percorsi di alfabetizzazione digitale, domani inizia un corso su Google Search Education di cui ha già parlato Edoardo Panfili in questo post .

Potete entrarci direttamente da qui (ripeto le lezioni si possono vedere in diretta, vedi programma, oppure quando volete).

Altro corso interessante è il percorso Virtual Classroom (sul metodo dell'insegnamento capovolto) - inizio 16 marzo


Il corsista può seguire tutte le Lezioni del Percorso e fruire dei Materiali didattici, in modo autonomo e gratuito.

E' poi possibile anche acquisire dei certificati che certificano le competenze attraverso un esame finale online, il certificato è a pagamento da 20 a 100 euro.




mercoledì 17 febbraio 2016

Mappe concettuali

"Studio in mappa" è un sito veramente utile per chi fosse interessato alle mappe concettuali per la schematizzazione dei contenuti. Attualmente, per le scuole superiori, sono presenti argomenti relativi alle seguenti discipline:

ECONOMIA
STORIA
SCIENZE DELLA NATURA
ITALIANO
TECNOLOGIA
CHIMICA
DIRITTO
BIOLOGIA
LATINO
MATEMATICA
FILOSOFIA

esistono poi mappe per gli altri ordini di scuola. Un aspetto importante: per ogni mappa c'è una versione pdf visibile, scaricabile, ma non modificabile e una versione doc che può essere scaricata e personalizzata a piacimento.

questo il link per le scuole superiori di secondo grado;


Nel sito sono presenti anche sezioni dedicate a BES e DSA

Sempre per BES e DSA, ma non solo, indico un altro sito con mappe semplici e ben fatte:


ChemSketch

Cari colleghi, nella ricerca chimica di base e applicata stanno diventando sempre più numerosi, raffinati e precisi gli strumenti informatici, sia nella fase di descrizione e formalizzazione dei fenomeni, che in quella di predizione. Tutto questo rientra nella così detta ChemoInformatica. Parallelamente si stanno diffondendo rapidamente software che, nati nell'ambito della ricerca, vengono distribuiti gratuitamente per finalità didattiche. Questi pacchetti possono dare un grosso contributo nell'affrontare in maniera efficace temi complessi, che a volte richiedono una grande capacità di astrazione e visione tridimensionale (penso, ad esempio, alle strutture molecolari in chimica organica e connessi aspetti stereochimici). E' per questo che vorrei sottoporvi una suite che ritengo molto ben realizzata e di relativo facile utilizzo, da condividere con gli allievi che potrebbero trovare di ausilio anche nella stesura di relazioni di laboratorio e tesine.
Il pacchetto in oggetto è ChemSketch prodotto dalla ACD/Labs che lo offre con licenza gratuita per finalità educative. Il software permette di disegnare strutture chimiche tra cui composti organici, organometallici e polimeri. Esso include funzioni come il calcolo delle proprietà molecolari (ad esempio, peso molecolare, densità, rifrattività molare, etc.), la rappresentazione di strutture 2D e 3D, l'ottimizzazione per la ricerca del conformero energeticamente più stabile, l' assegnazione del nome alle strutture su base IUPAC, nonché una bella raccolta di strutture molecolari pronte e schematizzazioni di attrezzature di laboratorio. Quanto è disponibile o creato all'interno di ChemSketch è esportabile in altri documenti realizzati con software esterni (Word, PowerPoint, etc.).

Il software può essere reperito gratuitamente, previa registrazione, all'URL:









Progetto di formazione su didattica e valutazione per competenze



Ecco la presentazione che ci ha mostrato il professor Batini al primo incontro del corso di formazione presso il "Mazzatinti"

https://drive.google.com/open?id=0B3yHBLO7JfigZGVhZE9XOTZFNXc


Questo è il sito di Federico Batini

https://federicobatini.wordpress.com/about/

Dal link sotto è possibile scaricare i quaderni dei percorsi per competenze con esempi pratici di percorsi didattici da fare in classe e così distinti: Asse Matematico, Asse Scientifico-Tecnologico, Asse dei Linguaggi, Asse Storico-Sociale.

https://federicobatini.wordpress.com/2014/07/29/scarica-gratis-i-quaderni-dei-percorsi-per-competenze/




Didattica per competenza: libri e materiali gratuiti

Cari colleghi, dato che oggi alcuni (molti?) di noi parteciperanno al "Progetto di formazione su didattica e valutazione per competenze" tenuto dal prof. Federico Batini presso l'aula Magna del Mazzatinti, vi invito a visionare questo articolo dedicato alla didattica per competenze, 



da cui è possibile visionare e scaricare gratuitamente libri in formato digitale sull'argomento.

Tra le risorse disponibili c'è anche il testo "Insegnare per competenze (Loescher editore)"  di Federico Batini.

Se vi interessa solo quest'ultimo, lo potete scaricare subito da qui

martedì 16 febbraio 2016

Software per presentazioni

Esistono in rete molti software per presentazioni accattivanti, alternativi ai programmi comunemente usati. Oggi ne prenderemo in considerazione 3.

Prezi
Un programma ormai famoso è Prezi che permette di sviluppare la presentazione all'interno di un'unica grande slide con la possibilità di ingrandire, rimpiccolire, ruotare le varie sezioni e gli oggetti che sono stati inseriti (testi, immagini, video, link ...); è possibile creare dei percorsi collegando i vari oggetti in una presentazione lineare. Le presentazioni appaiono meno statiche del solito consentendo di combinare movimento, zoom e oggetti.

Per accedere https://prezi.com/

On-line è possibile utilizzare la versione gratuita che permette di pubblicare i propri lavori, visualizzabili da tutti,  sul sito Prezi.com. Esiste anche una versione a pagamento che consente di mantenere private le presentazioni fatte e soprattutto l'utilizzo di Prezi Desktop, il programma per editare presentazioni anche off-line. 

Ecco un utile tutorial in italiano

e una guida da leggere e/o scaricare

Emaze
Un programma on-line che lavora per slide e che consente di inserire testi, immagini, video, link. Esistono dei modelli già preimpostati per creare una nuova presentazione ed è anche possibile caricare una presentazione già fatta in Power Point e riadattarla al nuovo programma. Una volta creato il file lo si può scaricare sul prorpio pc (tasto "download") in formato pdf o video, ma solo se si ha la versione a pagamento!!! Altrimenti rimane comunque visibile on-line.

Per accedere https://www.emaze.com/it/

Ecco dei tutorials in inglese
https://www.youtube.com/watch?v=9DMcpXms_HU
https://www.youtube.com/watch?v=I-9nHq9ld6Q

Blendspace

Questo software on-line permette di creare lezioni interattive molto efficaci combinando diversi contenuti digitali (video, link, immagini, audio, file doc, pdf, ppt...) da inserire nelle slide di presentazione.

Per accedere https://www.tes.com/lessons

tutorial in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=OYHKr9gyg6s
tutorial in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=ICw-MlgPAlI


Tutti questi siti offrono una vasta galleria di lavori già pubblicati da altri utenti che possono essere riutilizzati o presi come modelli di partenza da modificare. 
In tutti questi programmi è ovviamente possibile condividere i lavori creati sui social network, tramite email, sulle piattaforme e-learning.... attraverso i link con gli indirizzi che rimandano ai propri file salvati on-line, basta andare su "share" oppure "condividi" e copiarli.

sabato 13 febbraio 2016

Coding usando i blocchi 2

La programmazione alla portata di tutti


Aggiorno l'interessante post di Edoardo del 12/02/2016

Se per pensiero computazionale intendiamo la capacità di descrivere un procedimento che porti alla soluzione di un problema (che sia scolastico o quotidiano), ne consegue che non riguarda solo la programmazione informatica, ma è in generale un modo di procedere per logica, buono per tutte le situazioni: per questo è importante introdurlo nelle nostre classi. Vi invito a fare un esperimento interessante per introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso il coding, usando solo attività intuitive e divertenti da proporre agli alunni. 

Andate su www.code.org, proseguite con "accedi", in alto a destra e createvi un account (potete entrare anche con quello google o facebook già in vostro possesso); 





Una volta entrati scorrete la pagina verso il basso, andate su "corsi disponibili" e scegliete "labirinto classico".
code.org

Vi aspettano 20 schemi da risolvere "giocando" con dei blocchi che, secondo una difficoltà progressiva, vi porteranno a sviluppare concetti base della programmazione. Altri siti dove sperimentare il pensiero computazionale e cimentarvi nel coding li trovate nella sezione "coding your classroom" del blog. 

venerdì 12 febbraio 2016

Coding usando i blocchi

Dalla stessa fonte due diversi linguaggi con lo stesso scopo: insegnare le basi della programmazione a studenti giovani (anche molto giovani). Attualmente questi stumenti sono usati più che altro in contesti non legati a corsi per programmatori per esperienze di coding (ad esempio ben si prestano allo sviluppo dell'abilità "Analizzare, risolvere problemi e codificarne la soluzione." riportata nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento nella disciplina "informatica" degli istituti tecnici).
Entrambe vengono dal Media Lab dell'MIT. Sono davvero ben fatti sotto tanti punti di vista, purtroppo a volte vengono etichettati erroneamente come "giocattolosi".

Scratch: 

https://scratch.mit.edu/
Coding anche in ambienti non connessi alla rete, si realizzano programmi che funzionano direttamente sul computer dello studente e che poi possono essere facilmente condivisi on line.

AppInventor

http://appinventor.mit.edu/explore
Come struttura simile a scratch, crea applicazioni per cellulari, funziona soltanto con una connessione ad internet (all'interno del browser web) e installando un programma sul pc dello studente (un emulatore di cellulare) o utilizzando il cellulare al posto dell'emulatore.

Google Search education

Inizio segnalando (anche per futura memoria) un link ad un sito di Google per aumentare la consapevolezza nell'uso della rete e nelle ricerche in particolare: http://www.google.com/intl/en-us/insidesearch/searcheducation/lessons.html in particolare l'ultima serie di schede "Valutare la credibilità delle fonti" sarebbe proprio da usare per evitare frasi del tipo "l'ho visto su internet" e al contempo stimolare ad un uso critico dell'immensa quantità di notizie reperibili. Il materiale è ben organizzato e contiene molti esempi, è in inglese: può essere un ostacolo o una opportunità! Si potrebbe anche pensare di tradurre la parte da dare agli studenti.